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La Marsigliese
Rouget de Lisle canta per la prima volta la Marsigliese da Dietrich, sindaco di Strasburgo © Assemblée nationale
« Signor de Lisle, ci componga un bel canto per questo popolo soldato che accorre da ogni angolo per rispondere al richiamo della patria in pericolo e lei vincerà il merito della nazione », disse il sindaco di Strasburgo, Dietrich, interpellando uno dei suoi invitati, Rouget de Lisle. Il pittore Isidore Pils (1813 – 1875) ne ha immortalato il momento. Era la sera del 25 aprile 1792. Era un momento di grande euforia. Cinque giorni dopo la dichiarazione di guerra al re di Boemia e di Ungheria, bisognava galvanizzare le truppe dell’esercito del Reno. E’ cosi che è nato l’inno nazionale che conoscerà un grande successo. Non fu lo stesso per il suo autore. Claude Joseph Rouget de Lisle è nato a Lons-le-Saulnier il 10 maggio 1760. Trascorre la sua infanzia non lontano da questa città del Jura, nel borgo di Montaigu, dove vivono i suoi genitori. Dalla più tenera età, Claude Joseph mostra un vivo interesse per la musica ma suo padre gli riserba un altro destino. Nel 1776, entra prima alla Scuola militare di Parigi poi nella Scuola del genio di Mézières nel 1782. Nel 1791, si arruola nell’esercito del Reno a Strasburgo dove viene distaccato al battaglione « I ragazzi della patria ». E’ qui che compone su proposta di Dietrich, il suo Canto di guerra per l’esercito del Reno. Il canto viene ripreso dai volontari di Marsiglia al loro arrivo a Parigi in luglio. Da qui deriva il nome definitivo di Marsigliese che gli attribuirono i parigini. Dopo aver rifiutato di ammettere l’abolizione della monarchia, viene sospeso dalle sue funzioni nell’agosto del 1792 prima di essere reintegrato nell’ottobre dello stesso anno. Incarcerato durante il Terrore nella prigione di Saint-Germain-en-Laye, da dove uscirà solamente alla caduta di Robespierre il 9 Termidoro. Il
La Marsigliese o la partenza dei volontari nel 1792. François Rude, Altorilievo, pierre de Chérence (Altezza 12,70 m). Arco di trionfo dell’Étoile, Parigi (1833-36)
La Marseillaise [Storia e patrimonio]
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